La coscienza di James

Coscienza james


Recensione a cura del Dr. Jacopo Campidori


 

La coscienza di James, è almeno tre cose insieme. E’ un fumetto, un caso clinico, e un testo di psicologia.

L’autrice è Philippa Perry, una psicoterapeuta inglese che racconta in questo libro il percorso psicoterapeutico di James Clarkson Smith, un avvocato di successo che decide di chiedere aiuto perchè non riesce a smettere di rubare, nonostante non abbia alcun problema ad acquistare le cose di cui si impossessa (una barretta di cioccolata, una cravatta, una bottiglia d’olio).

“Di cosa pensa di aver bisogno?”
“Ehm, non lo so […] Sono un ladro”.

Attraverso una ricostruzione a fumetti, l’autrice ci rende testimoni del faticoso percorso fatto da James dal momento del loro primo incontro, fino alla chiusura finale, circa un anno dopo, quando James sente di aver risolto i propri problemi, e di non aver più bisogno di aiuto.

La storia segue i progressi di James, dalla prima seduta, in cui per la prima volta riesce ad ammettere ad alta voce il proprio problema, ai vari passi successivi che si trova ad affrontare: veder riaffiorare ricordi dolorosi legati alla propria infanzia e al rapporto con la madre, l’emergere di emozioni sconosciute, la scoperta di dinamiche personali di cui James neppure sospettava l’esistenza, la conoscenza di sé, dei propri limiti, delle proprie difficoltà, delle proprie potenzialità.

La coscienza di James” ci permette, pagina dopo pagina, vignetta dopo vignetta, di comprendere cosa accade all’interno di un setting terapeutico: dal contratto iniziale in cui i due si danno un obiettivo (risolvere la cleptomania), all’emergere delle cause di tale compulsione. Dalla rabbia verso la terapeuta, ritenuta la responsabile del malessere che emerge in James ad un certo punto della terapia (James vorrebbe solo stare bene, smettendo di rubare, ma si trova a soffrire per colpa di ciò che viene portato alla luce), all’instaurarsi di una buona relazione (requisito alla base di ogni buona terapia), passando per l’idealizzazione e per un transfert erotico raccontato tramite l’analisi di un sogno.

La lettura di questo caso clinico rende evidente un punto importante: come il problema portato in terapia rappresenti solo la punta di un iceberg. E’ grazie alla scoperta della montagna che si nasconde sotto le acque fredde del suo inconscio, che James riesce a trarre beneficio dalla propria terapia e guarire dalla propria compulsione. La terapeuta non si limita infatti a curare il sintomo, come alcune scuole di pensiero prescrivono, ma scende a fondo, per comprendere le cause di un tale comportamento, per risolvere quello che sta alla base di questo malessere. Perchè lavorare solo sul sintomo, avrebbe avuto poco senso, come togliere frutta marcia dai rami, senza preoccuparsi di curare l’albero. Se la terapeuta si fosse limitata a lavorare sul sintomo, sulla cleptomania di James, probabilmente James avrebbe smesso di rubare, ma non avrebbe risolto le cause, e semplicemente avrebbe spostato su altro i propri problemi.

Citando l’autrice: “Alcuni teorici sostengono che non sia necessario scavare nel passato e che sono in grado di far stare meglio un cliente semplicemente lavorando sul qui e ora. Il problema di questi approcci è il seguente: anche se a un cliente può essere insegnato come controllare i propri sintomi, se le cause sottostanti non vengono affrontate egli può sviluppare una nuova serie di sintomi. […] Le terapie che affrontano solo i sintomi e non le cause sono una sorta di cerotto su una ferita non disinfettata: all’inizio il cerotto ferma il sanguinamento, ma se poi non viene tolto per curare i tessuti sottostanti c’è il rischio di una cancrena”.

L’unica pecca di questo libro è il disegno, che appare poco curato, semplice, talvolta infantile, con inquadrature monotone, assente di quelle ricercatezze stilistiche che il racconto avrebbe permesso: pecca che però non rappresenta un ostacolo alla lettura, permettendo di concentrare l’attenzione alla parte più importante: il percorso terapeutico e i temi affrontati, che ci descrivono un caso clinico che potrebbe essere utilizzato in qualunque scuola di psicologia come testo di studio.

E’ un fumetto che può essere letto da tutti, dagli studenti di psicologia, dai terapeuti, e da chiunque voglia avvicinarsi a queste tematiche o semplicemente sia interessato a capire come funziona una terapia. Inoltre ogni pagina è affiancata da semplici spiegazioni tecniche che descrivono i processi in atto, cosa avviene durante le sedute, i riferimenti teorici, e persino gli errori fatti dalla terapeuta durante le sedute.

E’ un libro che consiglio a chiunque, specialmente a chi si chiede come funziona una terapia, a chi si chiede se ha senso andare da uno psicologo piuttosto che risolvere da solo i propri problemi, ma soprattutto a chi sente di aver bisogno di iniziare un percorso terapeutico ma è troppo spaventato da ciò che potrebbe accadere.

 

Titolo:La coscienza di James: Diario di una psicoterapia
Autore: Philippa Perry
Disegni: Junko Graat
Edizioni: Codice
Formato: Pag. 152, brossura, copertina flessibile
Prezzo: € 16,90
ISBN: 978-887578433-1
Data pubblicazione: 2010

 

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