Il lutto e gli adolescenti

Dr.ssa Di tullioIl lutto e gli adolescenti
A cura della Dott.ssa Francesca Di Tullio

Il  lutto è un avvenimento drammatico, doloroso, ingombrante, nella vita di qualsiasi individuo. Alle volte può sembrare ingestibile. Che si tratti di una persona cara, di un amico o di un semplice conoscente, la perdita di qualcuno può causare una vera e propria rottura ed il lavoro necesario a  superarla, in alcuni casi, può essere paragonabile ad una depressione. Una persona che vive una perdita manifesta un “doloroso e profondo scoramento, il venir meno dell’interesse per il mondo esterno, la perdita della capacità di amare, nonché l’inibizione di fronte a qualsiasi attività” (Freud, 1915).

Esistono varie fasi che accompagnano il percorso personale di ogni individuo. Bowlby ne individua quattro:

  • Torpore
  • Struggimento
  • Disperazione
  • Riorganizzazione.

Chiunque abbia sperimentato un lutto può riconoscersi in almeno una di queste fasi. All’inizio può esserci il rifiuto, usato come difesa (no, non può essere), seguito poi dallo struggimento (perché proprio a me). Poi il vuoto, la disperazione. Ed solo alla fine si comincia ad accettare che è accaduto, che bisogna andare avanti, cercando di trovare il modo migliore per riorganizzarsi.

Se tutto ciò accade nell’adolescenza le cose si fanno ancora più complicate. L’adolescenza è un momento cruciale. Molti cambiamenti intervengono sia a livello fisico che psicologico e biologico. È un periodo di passaggio dalla fanciullezza all’età adulta, in cui il giovane non trova posto in nessuna delle due. C’è una crisi d’identità (Erikson , 1986) in cui l’adolescente può risultare a volte dipendente a volte aggressivo verso le figure di attaccamento. La perdita in questo particolare momento di un genitore o di un amico mette a soqquadro le certezze e le credenze di un adolescente. Molto spesso sono i nonni ad essere persi e ciò porta a credere che la morte sopraggiunga in età avanzata. Quando invece accade ad un genitore, il percorso e l’impatto sono completamente diversi. Bisogna tenere conto di diversi fattori, quali l’età, il modo in cui è accaduto (incidente, malattia), il modo in cui gli adulti significativi ne parlano (Grant e colleghi, 1992). Possono manifestarsi episodi di isolamento , disinteresse, problemi scolastici. Un adolescente più che triste è arrabbiato. Questo per cercare di tenere a bada il dolore, che può far paura.

All’interno di queste dinamiche, quello che può essere più importante è essere in grado di ascoltarli, cercando di percepire le loro emozioni, facendo capire loro che ciò che sentono è giusto e normale, parlando per primi di cosa si prova. Le persone che si trovano accanto ad un adolescente in lutto rappresentano dei pilastri basilari. Il disinteresse, i problemi a scuola sono spie che permettono all’adulto di capire che l’adolescente è in difficoltà, che non può fare tutto da solo, che ha bisogno di aiuto.

 

  • Bowlby J. (1980) Attaccamento e perdita. Volume 3. Tr. It. Bollati Boringhieri 1983
  • Freud S, 1915, Lutto e melanconia, Volume VIII, Boringhieri,  Torino

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