Ossitocina: l’ormone dell’amore

 

Ossitocina: l’ormone dell’amore
a cura di Alessandra Murinni

 

Alessandra MurinniChe in coppia si viva meglio e più a lungo è stato fino ad oggi una credenza popolare, credenza che sta trovando però i suoi fondamenti scientifici. La spiegazione è legata alla maggiore attività sessuale di una coppia, in confronto a quella di una persona che vive in solitudine. Il sesso aiuta a vivere meglio, poiché è dimostrato che influisce positivamente non solo sulla mente, ma anche sul corpo: nel momento dell’eccitazione, infatti, il nostro corpo rilascerebbe grosse quantità di ossitocina, il cosiddetto “ormone dell’amore”.

L’ ossitocina è un neurotrasmettitore che ha diverse funzioni: muove le contrazioni durante il parto, rafforza il legame tra mamma e bambino, stimola le cellule dei dotti lattiferi delle mammelle.

Una ricerca condotta dall’University of Maryland School of Medicine, ha scoperto che a livello “affettivo” quest’ormone ha ben altri lati positivi, in quanto attenua lo stress, accresce la fiducia e l’empatia con il prossimo e aiuta a socializzare. Tra le altre sue virtù questo agente chimico ha anche quelle di smorzare l’aggressività, e rendere più empatici, favorendo così reciproca comprensione nel momento in cui vi siano problemi di coppia o vari disaccordi. Aumenta, per esempio, quando ci si scambiano effusioni, perché è collegato all’autostima e al buon umore.

A verificare come questo ormone funga da collante nei legami affettivi sono stati un gruppo di studiosi dell’Università di Bar-llan di Tel- Aviv. Tenendo conto del comportamento di 163 coppie di ventenni, hanno verificato che le coppie avevano livelli più alti di ossitocina rispetto a chi invece era single. Inoltre, più il livello di ossitocina era alto, maggiore era l’affinità di coppia.

Lo chiamano “ormone dell’amore” o “ ormone del benessere”, poiché pare predisponga le coppie innamorate ad avere relazioni molto più piacevoli e soddisfacenti. È stato già dimostrato, da diversi studi, che quest’ormone agisce positivamente sulla libido maschile, consentendo un’erezioni durature e “infallibili” e intensificando in questo modo la sensazione orgasmica maschile.

Esistono dei metodi naturali per la produzione endogena dell’ossitocina, come il metodo/prodotto più usato del momento, lo Spray. Lo si può trovare in qualsiasi farmacia, ne basta una spruzzata  per migliorare o addirittura stravolgere la performance e aumentare in questo modo anche l’autostima del soggetto.

Una delle ultime ricerche effettuate sull’argomento nell’ultimo periodo, ci arriva direttamente dalla famosa rivista “ Time” che è riuscita a raggruppare tutti gli effetti benefici dell’ossitocina: regola la temperatura corporea, controlla il cuore e la pressione sanguigna, facilita la coagulazione del sangue e alza le difese immunitarie. Ebbene sì, perché fare sesso previene anche alcune malattie ed aumenta la capacità di sopportare il dolore: durante l’orgasmo infatti il cervello delle donne proietta un impulso per rilasciare nel corpo endorfine capaci di agire sullo stesso come un effetto calmante. Questo aumenta la sopportazione del dolore anche del 110%.

Attenzione però, ogni medaglia ha il proprio rovescio: fare sesso non fa male anzi, ma a volte potrebbe essere la causa di ricadute sulla salute. È stato dimostrato, che in un rapporto sessuale vengono bruciate in media 200 calorie e sul cuore si hanno gli stessi effetti e benefici che si avrebbero su una corsa di 30 minuti. Fare sesso è bello, purché lo si faccia coscientemente e moderatamente. Abusare di farmaci o lozioni per aumentare l’eccitazione potrebbe produrre un effetto contrario se non addirittura letale in alcuni casi.

E se c’è carenza di ossitocina? Oltre a creare problemi di coppia e malessere femminile, la scarsa quantità di ossitocina potrebbe rendere più difficile il raggiungimento dell’orgasmo, può provocare timidezza, esitazione e, di conseguenza, poca inclinazione verso il prossimo. Nelle donne, il livello di ossitocina, si abbassa più velocemente e anticipatamente rispetto a quello degli uomini. Basterebbe, pensate, anche solo un bacio mancato, un leggero malessere, una discussione o un silenzio troppo lungo. A quel punto la donna prenderebbe subito le distanze dall’uomo, travolta da una sensazione di malessere generale e diventando “ insopportabile” per il partner.

Il famoso John Gray, psicologo e saggista statunitense, specializzato nelle problematiche di coppia, consiglia agli uomini, in uno dei suoi libri, cento modi che potrebbero sfruttare per aumentare l’ossitocina nella propria donna e renderla così, felice. Una lista all’apparenza semplice, fatta da piccoli e semplici gesti, per ognuno dei quali, l’uomo, riesce a segnare ed ottenere un punto a suo favore. Più cose lui farà per lei, per quanto piccole che siano, più lei sarà disponibile, amorevole e fedele.

Tuttavia ci sono altri modi per produrre naturalmente l’ossitocina:

  • Vaniglia: è in grado di aumentare la produzione di ossitocina, ha notevoli proprietà afrodisiache che hanno, nei primi anni del novecento, favorito il “ Vanillismo” ( malattia che causava un irrefrenabile pulsione sessuale);
  • Fiore di Loto: contiene una molecola chiamata quercitina, che protegge dall’invecchiamento e permette alla sessualità di coppia di durare a lungo nel tempo;
  • Cioccolato : rilascia dopamina e ossitocina nei centri di piacere del cervello, stimola l’eccitazione, euforia e attrazione;
  • Massaggi, Yoga, Meditazione, Danza: l’ossitocina ci connette, oltre che con il proprio partner, anche ad altre persone; ci fa sentire quello che sentono gli altri tramite l’empatia.

Tramite queste ed altre tecniche si può stimolare il cervello a rilasciare ossitocina. In determinati cibi, i famosi afrodisiaci, l’ossitocina è la componente fondamentale che viene trasmessa in tutto il corpo: ostriche, banane, miele, fragole e mandorle sono i più conosciuti; pinoli, melanzane, porri, fichi, cavoli e tartufi sono quelli meno conosciuti ma non meno importanti poiché pare aumentino di gran lunga lo sperma e l’appetito del coito.

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1 Response

  1. Giorgio scrive:

    le fonti?

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