Sessualità: Creatività o Perversione?

Sessualità: creatività o perversione?

Lo Studio Professionale Monaco, in partnership con Fun Factory H24, il 22 Maggio 2013 ha organizzato presso l’art gallery-winebar 94 Tele, l’evento: “Sessualità: tra amore e piacere. Creatività o Perversione?”.

Roma – Il tema della sessualità come perversione/creatività è stato al centro del dibattito aperto tra pubblico e ospiti, dove ciascuno ha contribuito portando la propria esperienza professionale al servizio della conoscenza.
Alla serata-incontro si è affrontato il tema delle perversioni confrontando quanto riportato dalla letteratura  e dalla conoscenza scientifica con gli aspetti della sessualità quotidiana.
Gli ospiti della serata sono stati Fulvia Massaroni (Psicologa-Consulente in Sessuologia), Stefano Laforgia (maestro di bondage-fetish sexy shop owner), Sara Brigante (sex blog consultant), Umberto Di Caprio (nude photogapher) e Gianluca Monaco (psicoterapeuta) in qualità di  moderatore.

Scopo dell’evento era giungere ad una definizione di perversione, al fine di distinguerla dai comportamenti sessuali cosiddetti creativi.
Dopo una breve panoramica storico sull’uso della terminologia (Esibizionismo – Voyerismo, Froutterismo, Masochismo Sessuale, Sadismo Sessuale, Feticismo, Feticismo di Travestimento, Pedofilia, Zoofilia, Coprofilia, Scotologia Telefonica, Necrofilia) si è cercato di tracciare i limiti che ci possono far definire un comportamento perverso piuttosto che creativo, sottolineando però come il punto di partenza di un sistema classificatorio sia il confronto con una normalità, definita tale dal contesto e dal periodo storico di appartenenza.
Comportamenti mal tollerati e considerati patologici oggi, non lo sono o non lo sono stati in altre culture o in altri periodi storici della nostra stessa cultura.

Fulvia Massaroni ha posto l’attenzione sulla distinzione tra perversioni hard e perversioni soft, dove l’elemento distintivo è dato proprio dalle maggiore o minore libertà di scelta rispetto all’atto sessuale e all’intimità nella relazione di coppia.
A questo proposito l’intervento del maestro di bondage Stefano Laforgia è stato utile per comprendere i comportamenti sessuali di una fetta di italiani ed ha permesso di esplorare abitudini sessuali consuete spiegando quale sia l’aspetto erotizzante di questa pratica sadomaso e del perché le persone la scelgano; ha inoltre consentito di analizzare più da vicino gli aspetti che permettono di includerla tra le perversioni soft, nonostante la presenza del dolore fisico. Il suo intervento è stato indispensabile per portare alla luce l’esistenza di un mondo sommerso e molto eterogeneo, che vede al suo interno la casalinga come l’affermato professionista.

Un panorama nascosto che cerca una risposta ai più vari quesiti relativi alla sessualità è emerso anche dall’intervista alla blog consultant Sara Brigante. Nell’era in cui ci si rivolge ad internet per trovare la risposta a qualunque dubbio, ci sono molte persone, per lo più uomini, che si rivolgono a forum e blog per avere delle risposte e rassicurazioni rispetto ai loro comportamenti sessuali, che cercano il confronto e si affidano all’esperto virtuale per porre il quesito che li preoccupa; una richiesta mossa spesso dal desiderio di sentirsi normali, nonostante le loro pulsioni spesso deviano da una sessualità etichettata come normale.

La tendenza a forme soft di esibizionismo è emersa dal racconto del fotografo di nudi Umberto di Caprio, laddove persone, per lo più donne, richiedono book fotografici di nudo senza che tale richiesta abbia una qualche connessione con  un loro uso professionale. Ci si fa fotografare nudi per piacersi o per piacere.

E dunque in conclusione il comportamento sessuale creativo si esprime attraverso qualunque manifestazione sessuale che si caratterizzi per non essere condotta esclusiva svolta come compulsione, cioè non deve essere l’unico modo che il soggetto ha per vivere la sessualità e il piacere e non interferire con la vita sociale/relazionale del soggetto, senza provocare danni psicologici o lesioni gravi.
Viceversa il comportamento perverso è un soggetto che non trattiene i propri impulsi, non è in grado di valutare le conseguenze dei propri atti (anche rispetto alle norme dominanti) e arriva fino a procurare danni psicologici e/o fisici a se stesso e agli altri.

Alessia Tommasini
www.dunp.it
Ufficio Stampa Fun Factory H24

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