Sogni ricorrenti

Redazione de Glipsicologi, mi chiamo Elisabetta e ho un problema.

Negli ultimi mesi mi ritrovo sempre a sognare il mio ex ragazzo. La nostra relazione è ormai finita da oltre un anno, ma da circa due mesi, tutte le notti, mi ritrovo a sognarlo: a volte mi sveglio nella notte, angosciata, altre volte invece mi sveglio tranquilla e serena come se non lo avessi sognato, ma ad un tratto il ricordo del sogno emerge e mi rendo conto che l’ho sognato un’altra volta. Se non lo sogno, il primo pensiero che mi arriva alla mente al mattino o alla sera prima di addormentarmi è comunque lui. E durante il giorno mi capita la stessa cosa, mi trovo a pensarlo, mentre ascolto la musica, mentre leggo, senza che possa rendermene conto.
Non so come fare per togliermelo dalla mente, ho provato a fare degli esercizi mentali per non pensarci, ma non ne sono capace, non riesco a metterli in pratica, ci provo ma il pensiero è sempre lì.
Non so come fare, questo pensiero ricorrente mi disturba, e inoltre mi sento in colpa verso il mio compagno attuale: anche se si tratta di sogni innocenti, mi sembra comunque di tradire la sua fiducia.
Cosa mi consigliate di fare?


1) Risponde il Dr. Jacopo Campidori

Cara Elisabetta, prima di rispondere direttamente alla tua domanda, vorrei descriverti brevemente, e in maniera molto schematica, come funziona la memoria.

Devi sapere che il cervello è costituito da una rete di neuroni altamente interconnessi: immaginalo come una carta geografica in cui le città rappresentano i neuroni, mentre le strade rappresentano le connessioni (sinapsi). Maggiori collegamenti ci sono tra un neurone e l’altro, e più veloce è la loro comunicazione, esattamente come succede nella nostra mappa: le strade principali sono più grandi, mentre quelle meno importanti sono piccole. Ovviamente lungo le strade principali, essendo più grandi, il traffico è maggiore. Devi sapere inoltre che le connessioni fra neuroni aumentano, se i neuroni in questione sono molto utilizzati, esattamente come succede tra due città molto frequentate in cui le strade di comunicazione vengano ampliate per permettere di raggiungerle meglio. Adesso immagina che ogni concetto che abbiamo in memoria sia dato da una rete di neuroni. Nel nostro caso, ad esempio, il ricordo dell’ex fidanzato potrebbe essere (semplificando al massimo) formato da 50 neuroni interconnessi: piu ci pensi, piu ne parli, piu lo sogni, e piu i collegamenti tra neuroni si irrobustiscono, creando una rete molto resistente e facilmente stimolabile: in parole povere il concetto diventa più facile da recuperare dalla memoria, o recuperando la nostra metafora urbana, le strade che portano alla città denominata “ex fidanzato” si trasformano in delle autostrade a parecchie corsie.

Detto questo, veniamo al tuo problema: come si fa a non pensare al tuo ex? In linea di massima ci sono due modi:

1) Tenti attivamente di non pensarci, allontanando in maniera coatta il pensiero ogni volta che si presenta. Praticamente è come se ti ripetessi di continuo “non devo pensare al mio ex, non devo pensarci”. Però così facendo ottieni solamente il contrario, dal momento che mentre ti ripeti di non pensarlo in realtà stai facendo esattamente l’opposto, perchè richiami continuamente in memoria il suo nome, la sua immagine. “PENSARE ALL’EX RAGAZZO” o “tentare di non PENSARE ALL’EX RAGAZZO” è esattamente la stessa cosa: come vedi contiene lo stesso identico concetto (la parte il maiuscolo), e come risultato ottieni solamente l’aumento delle interconnessioni tra neuroni. Quindi, oltre che un metodo inutile, è altamente controproducente.

2) Ti impegni a pensare ad altre cose. Purtroppo per pensare ad altre cose devi tenere a mente (anche se in maniera inconsapevole) il pensiero indesiderato, in modo che il tuo cervello possa fare un confronto tra la memoria selezionata e quella che non dobbiamo evocare. E’ come se inconsciamente il nostro cervello selezionasse un pensiero, da un ventaglio di possibilità, e si dicesse: “questa memoria che ho scelto è la memoria dell’ex ragazzo?”. Ma in questo modo il pensiero dell’ex ragazzo è tenuto sempre a portata di mano, e ancora una volta serve soltanto a intensificarene il ricordo, aumentando la probabilità che venga rievocato. In pratica neppure questo metodo è funzionale, e come il precedente è antiproducente.

Ma in pratica cosa si può fare per eliminare un ricordo? E’ difficile risponderti in due parole, visto che apparentemente ogni metodo sembra avere insito in sè il difetto di amplificare il ricordo. Ciò potresti fare è intraprendere un’altra strada.

Potresti cominciare domandandoti perché ci stai pensando, perchè così insistentemente, perché così intensamente. Dovresti chiederti perché questo pensiero ti è così insopportabile, in fondo se tu lo sogni, non significa necessariamente che tu stia facendo un torto al tuo attuale ragazzo, tanto da sentirti in colpa e tentare in ogni modo di allontanarne il pensiero. Al contrario potresti provare ad analizzare questo sogno ricorrente, per tentare di scoprire quali elementi ne saltano fuori. In questo senso potrebbe esserti d’aiuto rivolgerti ad uno psicologo, in modo  che possa aiutarti a fare maggior chiarezza all’interno dei tuoi dubbi. A volte l’aiuto di un esperto è la cosa migliore per uscire da un problema semplice apparentemente insormontabile.

Ma tu mi chiedi una soluzione spicciola, e voglio provare a dartela. Potresti provare a parlargliene al tuo ragazzo? Un pensiero tenuto segreto è un pensiero che pesa, che crea disagio, anche se è un pensiero innocuo. Magari tirandolo fuori, facendogli perdere la sua immagine di segreto, potrebbe perdere di valore. Chissà, potrebbe anche succedere che parlandone apertamente, una volta venuto allo scoperto, il sogno scompaia così com’è arrivato, senza che tu ti trovi più costretta a doverlo rafforzare continuamente per ricacciarlo là da dov’è venuto.

Spero di esserti stato d’aiuto.
Dr. Jacopo Campidori.


2) Risponde il Dr. Gerry Grassi

Cara Elisabetta,
Come vedi, e come ti ha ben spiegato il collega, pensare di non pensare è già pensare, per cui non puoi “forzare” la tua mente a non pensare una cosa senza entrare inevitabilmente in questo paradosso. Tu non puoi bloccare tutte le “domande” che ti vengono in testa poiché quelle arrivano da sole, non puoi controllarle. Ma puoi controllare le risposte che ti dai, le risposte che fornisci a queste domande. Bloccando le risposte diminuiranno le domande.


Nella pratica, ogni volta che ti arriva uno di questi pensieri prova a dirti che “non esistono risposte intelligenti a domande stupide”. In questo modo bloccherai le risposte per inibire e ridurre le domande.


Occorre che tu faccia questo “esercizio” apparentemente “offensivo nei confronti delle domande” in modo rigoroso e sistematico ogniqualvolta ti sovviene alla mente una di quelle “domande” di cui vorresti liberarti.


Ogni volta che “ti rispondi” dai energia e legittimi quelle domande e quei pensieri che torneranno inevitabilmente.
Nel caso in cui tu non riuscissi attraverso questo stratagemma a ridurre o eliminare i pensieri intrusivi anche il mio suggerimento è quello di affidarti ad un tecnico del cambiamento che possa guidarti in questo tuo obiettivo.

Con la speranza di esserti stato d’aiuto.
Dr. Gerry Grassi
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4 Responses

  1. claudio pulvirenti scrive:

    Non sono uno psicologo Elisabetta, ma mi permetto di esprimere un parere.
    Non dare necessariamente risposte intelligenti a presunte domande stupide per eliminarle.
    Se continuerai ad avere in testa un pensiero non voluto non chiederti nemmeno perche’ lo hai, vivilo nella tua mente e se e’ davvero insignificante, da solo, andra’ via.

    Claudio Pulvirenti

  2. Gabriele scrive:

    Ho letto attentamente e con grande interesse la domanda di Elisabetta e la risposta qui sopra e devo dire che io mi trovo mio malgrado legato a questa situazione ma in un ruolo diverso. Sono l’attuale fidanzato di una ragazza che spesso mi confida di fare degli incubi e dei sogni legati al suo “ex” (aveva avuto una storia di un anno con un uomo sposato che però l’ha fatta soffrire molto e l’ha portata ad uno stato di depressione). Ecco io con tutta la mia buona volontà vorrei tanto aiutarla ma appena mi confida questi sogni mi viene un’angoscia molto forte e non riesco ad essere sereno. Come fare?anche per non rovinare il lavoro che stanno facendo gli psicologi con lei? E soprattutto per arrivare a farla stare di nuovo bene?
    Grazie mille dott. Campidori

  3. Laura scrive:

    Salve io ho un piccolo problema, è da un po che segno il mio ex .. che è per l’esattezza il mio primo amore… è continua ad esserlo. Il problema è che quando mi sveglio la mattina ho un angoscia .. tanta paura tipo quasi come se fosse un incubo. È strano perché invece di alzarmi con forze e buon umore .. mi alzo esausta come se avessi faticato per tanto tempo . E ho un nodo alla pancia. Ora il problema è che durante il sogno ci sono io è lui che ci stiamo tipo coccolando a casa mia e poi dun tratto arriva mia madre .. che va su tutte le furie ..ed è proprio questo che succede nella realta …mia madre non accettava questa storia e quindi noi cercavamo di vederci di nascosto. Ed è la mia più grande paura

  4. nicoletta scrive:

    Salve,mi chiamo Nicky,mi è capitato già diverse volte, di sognare che il mio ragazzo moriva e in altri sogni che mi lasciava per conoscenti,in modo molto rude, ed in entrambi i casi mi sono svegliata in lacrime. Cosa vuol dire tutto ciò?

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