Psicologia e tatuaggi

Dott.ssa AvePsicologia e tatuaggi
a cura della Dott.ssa Giada Ave

I tatuaggi sono una pratica che comporta una modificazione insolita del corpo umano; uno strumento attraverso il quale indurre innaturali decorazioni, le quali sottendono storie, significati, emozioni, ricordi, sessualità.

Le ragioni psicologiche che stanno dietro alla scelta di farsi un tatuaggio possono essere molto complesse e profonde. Cambiamenti, amori nati, storie finite, obiettivi conquistati, conquiste raggiunte, speranze, lezioni di vita, desideri, memorie, persone. Il tatuaggio quale modalità per dar parola, senza l’uso della voce, ad una storia.

Queste tipologie di decorazioni derivano da una potente e profonda motivazione che spinge e induce il desiderio, probabilmente, di essere unici, diversi, distinguersi e il bisogno di riaffermare a livello visivo la propria diversità. Essere capaci di “imprimere” sul corpo la propria interiorità aiuta a sottolineare,
evidenziare e raccontare agli altri quello che si è senza bisogno di parole.

I tatuaggi sono un simbolo indelebile, da ricordare, da non dimenticare ed enunciano in modo evidente una forma di comunicazione non verbale espressiva di un vissuto personale. Il tatuaggio, infatti, “porta fuori” qualcosa di noi che in genere viene tenuto nascosto o non espresso.

Pertanto il connubio pelle-tatuaggi-simboli non può non avere correlazione diretta con l’inconscio; dalla scelta del disegno, la zona da tatuare, la grandezza etc. Secondo la recente Psicologia del Tatuaggio, a seconda della zona si riscontrano alcune sfumature psicologiche. Ad esempio, tatuarsi la parte sinistra del corpo, che per la psicoanalisi rappresenta il passato, è tipico delle persone negative, sfiduciate, mentre la parte destra è legata al futuro e denota un carattere positivo, aperto ai cambiamenti. Tatuarsi il tronco denota concretezza e capacità decisionali. Tatuarsi le braccia, significa che la persona sta attraversando una fase di maturazione. Tatuarsi le zone genitali assume significati opposti per
uomini e donne; combattive, autonome e sensuali queste ultime, mentre maldestri e passivi i primi.

Se pur sconcertante, tatuarsi è tutt’altro che una moda recente, in quanto le origini risalgono agli albori della storia con gli uomini delle caverne, una tradizione che si è mantenuta ed evoluta poi.
Ecco allora che il significato psicologico dei tatuaggi attinge da un’esigenza atavica, può avere significati spirituali, politici, trasgressivi, identitari o, a volte, solo decorativi… in ogni caso all’origine c’è un’esigenza psicologica ben definita. E’ comunque importante non generalizzare, non giudicare in quanto ognuno è libero di scegliere il canale e la modalità di comunicazione che preferisce e che lo fa stare bene, anche la propria pelle per un tempo infinito.

 

 

http://youtu.be/2W8JZYqWO6c

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3 Responses

  1. lisa scrive:

    l’ articolo è molto interessante, è bello il parallelismo incoscio, espressione dell’ inconscio sul corpo, mi ha molto incuriosito i significati dei tatuaggi in base alle parti corporee in cui vengono, eseguiti.

  2. Gentile Lisa,
    mi fa piacere che l’articolo ti sia piaciuto. A brevi altri miei scritti.
    Se avessi voglia seguimi anche sulla mia pagina Facebook https://www.facebook.com/psicologia.ave
    Buona giornata

  3. milly scrive:

    I tatuaggi sono una moda, che non ha niente a che vedere con il significato profondo che ha per i membri delle tribù maori o indiane o altre.
    Nella società occidentale rappresentano l’assenza di personalità di molti individui che si tatuano per moda, perché l’hanno anche determinati vip, e anche una forte mancanza di autostima.
    La scusante per cui ci si tatua per ricordare un qualcosa che è successo non regge, perché un evento che ha segnato la vita lo si ricorda senza bisogno di tatuaggi, perché quell’evento ha “tatuato” l’anima ed è impossibile dimenticarlo.
    La società occidentale dovrebbe cominciare a lavorare su se stessa per rinascere.
    La cosa che mi fa specie è che vi sia gente che piange miseria (ed è davvero in ristrettezze economiche), ma trova i soldi per farsi marchiare a vita.

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