Conosciamo le trappole mentali che rubano la felicità

Dott.ssa AveConosciamo le trappole mentali che rubano la felicità
A cura della Dott.ssa Giada Ave

Buddha raccontava di come, essere felici, dipende unicamente da noi, ma raccontava anche che l’infelicità dipende ugualmente da noi; quasi tutti i sentimenti di sofferenza e di dolore nascono dal modo, errato, di guardare la realtà. Per cui, quando decideremo di smettere di guardare erroneamente, smetteremo anche di soffrire. Forse non sei consapevole che ognuno, ogni giorno, ha abitudine ed esperienza di pensieri che bloccano e tormentano la propria mente. Tuttavia, nonostante questa tendenza mentale a costruire psicotrappole, è il modo in cui decidiamo di manovrare questi pensieri che fa la differenza. Ebbene si, in base all’interpretazione che diamo agli eventi e alle esperienze della vita, ci troveremo conseguentemente a sperimentare emozioni correlate in positivo o in negativo.

Di seguito tre atteggiamenti da evitare, per non incorrere nelle più frequenti trappole che inficiano la tua felicità.

Innanzitutto controlla il tuo “dialogo interno”, poiché se è eccessivamente di matrice negativa, potrebbe indurre una diminuzione della felicità, delle capacità di perfomance, del tuo senso di efficacia, intaccando anche l’autostima e il tuo potenziale. Il dialogo interno è il primo atteggiamento che noi stessi creiamo e che potrebbe auto sabotarci. Tali pensieri, messaggi a cui diamo senso e significato e sentiamo dentro di noi, se sono prevalentemente negativi, rischiano di sabotarci gravemente. E’ impossibile perseguire un certo benessere ed essere felici se di continuo ti ingaggi in pensieri auto-svalutanti.

Altro importante atteggiamento controproducente, perché molto facilmente ci può far sentire tristi, è fare confronti negativi con e verso gli altri. I paragoni negativi, specialmente quelli di tipo sociale, includono desideri, invidia, paure e sensazioni di inferiorità che, se non gestite mentalmente, fanno crescere in noi, senso di tristezza e insoddisfazione. Altresì, in ogni confronto negativo, alberga paure di fallire e di fare errori, in quanto il desiderio di stima, di apprezzamento, di accettazione non è ricercato verso se stessi, ma attraverso gli altri.

Altra forma di pensiero da evitare, consiste nel vivere qualsiasi momento guardando solo il lato negativo. Spesso le persone in modo abituale e automatico, vedono il bicchiere mezzo vuoto, implementando così un’attitudine di pensiero al negativo. Questo significa scegliere di avere una visione piuttosto che un’altra, e il modo in cui si sceglie di guardare ogni circostanza della vita rende la situazione stessa positiva o negativa. Ogni scelta può rendere tanto più forti quanto più deboli, tanto felici quanto portarci elevata tristezza.

Ogni momento, ogni giudizio, qualunque interpretazione personale di cui investiamo le esperienze della nostra vita, incide nella felicità di ognuno di noi. Ciò che fa la differenza, sempre, è il modo in cui decidi di manovrare i tuoi pensieri.

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