Attaccamento infantile: amore sano o patologico?

Dott.ssa Di Renzo

Attaccamento infantile: Amore sano o patologico?
A cura della dott.ssa Maria Rita Di Renzo

Nutrire significa amare!
Chi ama sarà amato, chi è amato amerà”.

Perché si ha paura di amare? Perchè ci innamoriamo di persone tossiche e possessive? Cosa succede in noi e quanto incide il vissuto familiare nella scelta sentimentale?

Ognuno di noi, impara ad amare, basandosi sulle prime relazioni affettive vissute nell’ infanzia. Il nostro modo di vivere  l’amore, dipende molto dal tipo di relazione che abbiamo interiorizzato in famiglia ed in particolare con la madre o con un altra figura di accudimento, detta “care-giver”.

Che cosa succede?

In poche parole, seguiamo un modello di relazione che abbiamo appreso dalle figure parentali, anche se non ne siamo sempre consapevoli.

Gli studi Di Bowlby e Mary Ainsworth hanno evidenziato che la relazione tra la madre e il bambino, soprattutto nel primo anno di vita, lascia una traccia indelebile (“imprinting” ) che influenzerà tutte le successive relazioni affettive.

Se la madre è attenta e premurosa nei riguardi del bambino, si svilupperà quello che tecnicamente si definisce attaccamento “sicuro”, se invece la madre non riesce ad entrare in sintonia col figlio/figlia e le sue cure sono carenti, il bambino/la bambina svilupperà un attaccamento “insicuro” .

Di seguito le differenti tipologie di attaccamento e relazione affettiva correlata:

 

Attaccamento sicuro. Relazione sana

Nell’attaccamento sicuro, la figura accudente è sensibile ai segnali del bambino, disponibile e pronta ad accogliere i suoi bisogni. L’accessibilità materna rende il bambino tranquillo nell’esplorazione dell’ambiente esterno e nella relazione con l’altro.

Da adulto, il soggetto sicuro, costruisce legami sentimentali improntati sul rispetto di sé , sulla stima e sulla fiducia, le sue relazioni saranno durature ed equilibrate .

 

Stile ansioso/ambivalente. Relazione possessiva

Nell’attaccamento ansioso ambivalente, la figura accudente è imprevedibile.

Il bambino percepisce la figura d’attaccamento come disponibile in maniera discontinua: a volte la madre è presente, ma spesso è assente. Il bambino vive un forte senso di colpa, ansia, instabilità emotiva.

Nelle relazioni amorose il soggetto ansioso, sarà spesso impulsivo, mostrerà grande gelosia, possessività e ossessione. Manifesta un profondo vuoto interiore e senso di abbandono.

 

Stile evitante/distanziante. Relazione insana

Nell’attaccamento evitante, la figura accudente è distante.

I bambini con attaccamento insicuro-evitante sperimentano difficoltà ad accedere alla figura materna, che non è disponibile al soddisfacimento dei loro bisogni.

Nelle relazioni amorose, il soggetto evitante, è ostile ad un totale coinvolgimento. Il legame di coppia è percepito come una minaccia alla propria autonomia.

Gli evitanti, fanno fatica a costruire un senso del NOI, vivono l’intimità emotiva e sessuale come un grande ostacolo, spesso di fronte alle richieste di maggiore intimità, rispondono al partner con la noia o con la fuga.

 

StileStile disorganizzato / Relazione patologica

Nell’attaccamento disorganizzato, il bambino percepisce la figura accudente, come una minaccia.

Nella relazione amorosa, il soggetto sperimenta un forte senso di solitudine e colpa.

Vive relazioni sentimentali distruttive, con persone violente e aggressive, assume un ruolo passivo, colpevolizzando se stesso per problemi interni alla coppia stessa.

 

Relazione d’amore sana, ecco le caratteristiche:

  • sollecita e promuove la crescita di entrambi i partner
  • fiducia
  • rispetto
  • impegno reciproco
  • comunicazione
  • condivisione
  • non è degradante
  • nasce da un vero incontro

 

Relazione d’ amore insana, ecco le caratteristiche:

  • il rapporto fa soffrire
  • più mi umili, più ti amo
  • si vive sperando che lui/ lei cambi
  • rapporto di amore/ odio
  • il legame non cresce
  • possessione
  • mancanza di fiducia
  • mancanza di rispetto
  • manipolazione

È possibile guarire?

Guarire è possibile, bisogna in primis amare se stessi e liberarsi da relazioni che logorano.

E poi?

Ciascuno di noi può trasformare le emozioni dentro di sé, accettare il passato e ricostruire il presente .

In che modo?

La ricerca di un esperto psicologo-psicoterapeuta a cui affidarsi è fondamentale, è necessario un percorso mirato che aiuti l’individuo a ritrovare se stesso, sciogliere i nodi che hanno dato origine al circolo vizioso e sperimentare una relazione di attaccamento sana ed accogliente. “Non sarò più schiavo del mio passato emotivo, ma vivrò il mio presente con emozione”.


 

Bibliografia:

  • Bowlby, J. Attaccamento e perdita,Torino ,1999
  •  L’attaccamento alla madre, Boringhieri, Torino, 1972.
  • Attaccamento e amore, Attili, 04, Edizioni Il Mulino
  • La ferta dei non amati, Petera Schellenbaum ,Milano, 2012
  • Amore perfetto,relazioni imperfette, Milano,2007

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