Narcisista perverso e manipolazione

Dott.ssa Di RenzoNarcisista perverso e manipolazione
A cura della Dott.ssa Maria Rita Di Renzo

L’amore-bisogno o l’amore-carenza dipende dall’altro, è amore immaturo.
Tu usi l’altro, lo usi come un mezzo: sfrutti, manipoli, domini.
In questo modo l’altro è reso succube, viene praticamente distrutto;
Usare un altro essere umano non ha niente a che fare con l’amore: sembra amore ma è una moneta falsa.
“Osho”

Chi di noi non ha mai incontrato una persona che ci ha fatto toccare le stelle con un dito per poi sprofondare improvvisamente nel buio più profondo? Chi non ha mai desiderato una storia d’amore con l’uomo o la donna ideali? Chi non ha mai sognato la felicità eterna con la persona giusta? Ma cosa accade quando chi dice di amarci in realtà si rivela un “manipolatore perverso”? Quando ci manipola psicologicamente e distrugge la nostra vita?.

Scrive la scrittrice francese Marguerite Yourcenar: “L’amore è un castigo. Ci punisce per non aver saputo restali soli.”

Quando si è alle prese con un uomo narcisista, l’amore diventa un castigo. Innamorarsi di un narcisista può portare grandi, inutili e prolungate sofferenze che trasformano l’amore in una gabbia oscura.

 

Chi è un narcisista ? Quante e quali strategie adotta per intrappolare le sue prede?

Il narcisista, è una personalità perversa incapace di amare se stesso e l’altro.

Abitualmente si crede, che l’uomo narcisista sia una personalità piena e sicura di sé, ma in realtà parliamo di una personalità molto fragile ed instabile.

Il perverso narcisista, non è capace di amarsi perchè non è mai stato amato e proprio qui sta il suo problema; infatti, non amandosi, è obbligato ad andare a cercare l’amore, il riconoscimento e l’apprezzamento negli altri in modo compulsivo, esattamente come un drogato ha bisogno della dose quotidiana.

La sua è una necessità talmente forte, che il narcisista deve realizzarla a tutti i costi, senza potersi permettere di pensare al male che può recare ; manipola le sue prede logorandole lentamente in un gioco perverso di fughe e ritorni.

La relazione con questa categoria di uomini si trasforma in un inseguimento, un alternarsi di dolore profondo e di calma apparente; la donna percepisce un forte senso di vuoto che la incatena e la distrugge interiormente e fisicamente.

Quando un narcisista si relaziona con la partner, non è capace di amarla, non riesce a vivere un rapporto amoroso con stabilità e costanza e questo rende tragica la relazione affettiva con la prede che ha sedotto.

 

I più consueti comportamenti di un narcisista manipolatore:

  • Tappa 1: Sedurre rapidamente
  • Tappa 2: Destabilizzare con piccoli gesti denigratori
  • Tappa 3: Seminare zizzania per isolarti
  • Tappa 4: Colpevolizzarti

Il narcisista manipolatore assume inoltre tante maschere, quindi è molto probabile che la preda cada nella sua trappola: sa mostrarsi simpatico, socievole, gradevole, possiede alcune qualità che utilizza al meglio per manipolare e possedere la sua vittima.

 

Strategie del narciso per manipolare la partner:

  •  Silenzio e fuga : Il narciso fugge per prendere aria da quella che considera una relazione troppo soffocante ma anche per punire la partner.
  • Critiche : Le critiche sono l’espressione di un autentico disappunto. Il narciso critica la partner, lei non deve sapere quanto sia bella ed attraente. colpisce la sua autostima, la distrugge psicologicamente.
  • Promesse e dichiarazioni d’amore : Se la partner si allontana, il narciso la riprende giocando la carta del sentimento. Si dice innamorato, parla esplicitamente del desiderio di avere una famiglia e dei figli. Sa che dicendole quello che lei ha bisogno di sentirsi dire, sarà perdonato: basta pronunciare le parole giuste e lei abbandonerà ogni riserva e lo accoglierà a braccia aperte.
  • Vittimismo : Se le promesse e le paroline dolci non funzionano , il narciso giocherà la sua ultima carta: la carta della debolezza. Cercherà di impietosire la partner mostrandosi debole e smarrito, le parlerà dei suoi problemi, si mostrerà fragile e bisognoso di una guida.

 

Per concludere

Purtroppo il narcisista non potrà mai provare sentimento per la sua partner, se lei commette l’errore di riprovarci deve sapere che non cambierà niente. La sua posizione nella coppia peggiorerà ulteriormente: il narciso sa che alla fine sarà perdonato e riaccolto a braccia aperte sempre.

Questa consapevolezza lo porta a svalutare ulteriormente la sua compagna e stimolerà ulteriori mancanze di rispetto.

Se si è cadute più volte in questa dinamica patologica e non si riesce ad uscirne con le proprie forze, bisogna farsi aiutare.

Solo cosi si avrà la possibilità di liberare il proprio cuore, da una gelida gabbia che distrugge la psiche e la propria serenità interiore.

Anche se una persona vi piace e voi piacete a lei, prima di iniziare una relazione, assicuratevi che sia in pace con se stessa, e che abbia raggiunto la consapevolezza della sua vita e di ciò che cerca. Evitate persone con periodi di transizione,con storie finite ma infinite, con scheletri nell’armadio. Il piacersi è solo uno stato iniziale, dopo c’è il completarsi, e per fare questo c’è bisogno di serenità d’animo.

Ricordate sempre che dovete essere un amante per il vostro partner , e non un assistente sociale o psicologo”.

 

Bibliografia:

  • Gli uomini che amano poco (di Enrico Maria Secchi ed youcanprint 2014).
  • Quando l’amore diventa una trappola, (di Isabella Nazare Aga ed brossura, 2014)
  • I narcisisti perversi e le unioni impossibili. Sopravvivere alla dipendenza affettiva e ritrovare se stessi ( di Enrico Secchi – ed youcanprint 2014).

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6 Responses

  1. Carlo scrive:

    Con tutto il rispetto, cerchiamo di evidenziare tutti gli aspetti che potrebbero influenzare una relazione di questo tipo. Spesso le donne che si innamorano di uomini narcisisti sono completamente incapaci di essere quello che si cita nelle ultime righe: serene. Troppo facile evidenziare le sole colpe di una parte, senza considerare il fatto che le stesse donne poi cosí donne mature e formate non sono. Il tuo uomo puó essere stronzo e manipolatore, verissimo. Ma dov’é che arriva il suo essere malvagio e inizia invece l’ essere tu una donna incapace di stare da sola? Se una persona é incapace di stare da sola mi spiace ma decade ogni considerazione, perché manca proprio la base, lo stare bene con se stessi. Se cerchi un uomo che ti salvi forse stai sbagliando qualcosa, a maggior ragione se il candidato é un narcisista. Mi spiace ma ritengo questo articolo troppo di parte.

  2. MariaRita scrive:

    Gentile Carlo,
    questo articolo ha un semplice valore divulgativo al fine di una attenta sensibilizzazione e prevenzione.
    Chiaramente l’amore patologico, implica la presenza di due attori principali, un uomo narcisista e una donna con dipendenza affettiva, la quale manifesta una bassa autostima, senso di vuoto e di abbandono.
    La ringrazio per il suo intervento, ogni confronto è costruttivo.

  3. Gabrielino82 scrive:

    Credo che siano molte le relazioni che nascono per colmare “vuoti” personali, troppe, ed a volte da ambo le parti!! che si tratti di un narcisista o di personalità aventi altri tratti. A volte poi queste coppie, pur navigando in un mare di sofferenza prolificano. Già perchè dopo la prima illusoria sensazione di sopperire alle proprie mancanze trovando un partner, lo step successivo prevede l’assumere la qualifica (immeritata) di genitore…..E’ paradossale come assumere un ruolo così importante sia estremamente facile….
    Probabilmente mentre in matematica – x – fà +, in psicologia vuoto per vuoto fà vuoto al cubo…….

  4. Tilo Pez scrive:

    Sono d’accordo pienamente con questo articolo, e dico le figlie di un padre perverso sono prede facile di questi narcisisti, malvagi e manipolatori, che poi a sua volta metterà in atto le stesse tecniche con le figlie ammalando anche loro di mancanza di fiducia in se stesse…e così via dicendo si perpetua queste relazioni malate al infinito. D’altro canto i figli maschi imparano dal padre a essere narcisisti, malvagi e manipolatori….che orrore ormai viviamo in una società malata senza anticorpi, cieca perchè le vittime di questo spaventoso gioco non riconoscono il problema e lo perpetuano ancora oggi con tutte le tecniche terapeutiche e l’informazione che esiste oggi, ma il narcisista e molto difficile portarlo a terapie, a me è stato risposto: ” perchè devo cambiare se a me è sempre andata bene così, Non vengo ad una terapia ” risultato separazione, 15 anni di guerra giudiziale perche como ti sei permessa di buttarmi via!!! una vita d’inferno….

  5. Daniele scrive:

    Salve dr. Leggendo i suoi post on line volevo chiederle un parere su ciò che mi è accaduto. Sono stato fidanzato con una ragazza per 4 anni (2+2 per essere precisi). Fin da subito manifestava grossa euforia accompagnata da una sorta di fusione alla mia vita. Contestualmente si aprivano frequenti discussioni esagerate da pianti urli e attacchi di panico per delle motivazioni futili (spesso gelosia). Non voleva che andassi da solo in palestra o a pesca (quando lo facevo il tono delle sue telefonate era palesemente contrariato) ciò mi rendeva molto limitato e un po umiliato. Aveva sempre paura che la tradissi a lavoro nel tempo libero ecc.. aveva gelosia anche nei confronti di mia sorella che l ha sempre trattata bene (in verità mi confidava che secondo lei era molto egoista ed egocentrica ). Ha avuto problemi di alimentazione diagnosticati come limite verso anoressia. Faceva spesso leva sui suoi malesseri per cercare attenzioni. Poi dopo due anni spari per un mese e ritornò da me dicendomi che senza me la sua vita era senza senso. Io la perdonai credendo che le cose migliorassero anche perché non avendone mai e poi mai mancato di rispetto per me problemi da risolvere non avevano motivo di essere. Nei successivi due anni le cose erano come prima. I litigi stupidi erano meno frequenti ma sembrava come se tutto quello che facessi non era mai abbastanza . Io lavoro lei no è una studente 8 anni fuori corso e pretendeva attenzioni continue e nella coppia era fonte unicamente di richieste e insoddisfazione. Lo scorso anno al mare mi disse che non la consideravo abbastanza e non mettevo mi piace ai suoi selfie. A quel punto mi alzai dalla spiaggia e me ne andai . La chiamai per chiederle scusa il gg dopo ma si negò (cosa dovevo fare io allora dopo che mi piantò per un mese). Come giudica secondo la sua esperienza questa vicenda? Grazie

  6. devi scrive:

    ho letto con attenzione l’articolo e i vostri commenti . mi sembra più corretto dire che la persona narcisista non deve essere per forza un uomo.
    personalmente vengo fuori da una relazione con una donna che rispecchia in pieno queste caratteristiche narcisiste con le quali ha minato in continuazione il rapporto. questo dovuto anche alla mia ignoranza completa sul argomento fino a poco tempo fa .

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