Smettere di sognare gli ex

interpretazione-dei-sogniSalve, sono una ragazza di 21 anni e sono un po’ sfortunata per quanto riguarda le relazioni amorose, nel senso che tutte quelle che ho avuto finora dopo un po’ di tempo finiscono e nessuna è stata significativamente duratura (la durata massima di una mia relazione è stata di 8 mesi). Ora sono single e serena, non soffro la solitudine insomma. Ma da qualche tempo a questa parte ho dei sogni ricorrenti riguardanti i miei ex. A volte uno, a volte un altro e così via. Con tutti il sogno si svolge in maniera pressoché uguale: loro ritornano da me, mi parlano, fanno i carini, cercano di riconquistarmi e di convincermi a tornare con loro. La cosa strana è che sono tutti ex da cui sono stata lasciata, mentre l’unico che ho lasciato io non lo sogno mai. Si potrebbe pensare che li rimpiango ma non è così perchè poco tempo fa uno di loro è effettivamente tornato nella vita reale e proprio come nei miei sogni ha cercato di riconquistarmi ma io l’ho respinto, e sono sicura che farei lo stesso con gli altri perchè sono seriamente intenzionata a voltare pagina ma questi sogni comunque mi tormentano e vorrei non farli più. Come devo fare?

 

Risponde il Dr. Jacopo Campidori

Una delle ultime teorie che tentano di spiegare perchè sogniamo, è quella proposta da Revonsuo (2000): egli sostiene che la funzione del sogno è di simulare eventi potenzialmente minacciosi, così da poterli affrontare con maggior efficacia nel momento in cui dovessero ripresentarsi.

Visto in quest’ottica, il contenuto dei tuoi sogni ricorrenti non avrebbe la funzione di risolvere dei problemi emotivi irrisolti o di soddisfare un desiderio, ma piuttosto servirebbero a mettere in scena ogni possibile alternativa di un evento doloroso, permettendoti così di affrontarlo, allontanando così il rischio di farti trovare impreparata nel caso che i tuoi ex dovessero realmente tornare: questi sogni, quindi, servirebbero a fortificarti e a proteggerti dal rischio di una “ricaduta” all’interno di dinamiche che probabilmente ti hanno fatto male, e che non vuoi assolutamente rivivere mai più.

Visto in questa ottica uno potrebbe domandarsi: perchè eliminare certi sogni? Se realmente i sogni servono come palestra per prepararsi ad affrontare gli eventi della vita da svegli, ha senso eliminarli? Certamente elimineremmo il dolore che si portano appresso, ma elimineremmo anche la possibilità di fare esperienza delle alternative che il sogno ci offre: come è andata, come sarebbe potuta andare, come potrebbe andare in futuro, eliminando di conseguenza anche la possibilità di comprendere aspetti nuovi mai presi prima in considerazione.

I sogni sono un argomento complesso, su cui esistono leggende, credenze popolari e teorie totalmente campate in aria. Molti ancora credono che i sogni abbiano un significato simbolico che può essere interpretato a scatola chiusa, come fa ad esempio la Smorfia napoletana, che attribuisce un numero ad un immagine del sogno, in maniera assolutamente casuale. In realtà chiunque sostenga di poter interpretare un sogno a scatola chiusa, sta mentendo o, nel peggiore dei casi, sta cercando di truffarti.

L’unico modo per dare un significato ai sogni, è l’analisi del sogno fatta assieme al sognatore.

Ogni immagine del sogno ha un senso all’interno della personalità e della struttura cognitiva del soggetto che ha prodotto quello specifico sogno. Per capire il senso di un sogno a cui non si sà dare un significato, l’unico modo è farsi aiutare da qualcuno che ci conosca e che sia in grado di guidarci nell’analisi, senza darci risposte preconfezionate.

Quindi, come non posso dare a priori un significato ad un sogno, dal momento che non conosco niente di te, nè cosa è successo durante ogni tua relazione finita male, allo stesso modo non posso darti consigli su come eliminarli.

In psicoterapia il sogno è un mezzo importante per conoscere il mondo interiore della persona. Un sogno può rivelare molti aspetti di una persona, evidenziando ferite che ci portiamo dentro e che non sappiamo come far rimarginare. Lavorarci in terapia può servire a dare un senso a queste lacerazioni, e  a liberarci di un sogno ricorrente che ci disturba ogni notte.

Ma a volte purtroppo, neppure questo basta per liberarci di un sogno che ci opprime. A volte solo il tempo può aiutare a liberarci di questo tiranno che la notte ci fa piangere, agitare, commuovere, impaurire, emozionare, sconvolgendoci tutta la giornata.

Vorrei poterti indicare un modo semplice e veloce per risolvere il tuo problema, ma non sempre esistono soluzioni semplici a problemi complessi. A volte le soluzioni semplici sono solo degli slogan pubblicitari, belli da ascoltare, ma di nessuna utilità. A volte l’unico modo per liberarci di un dolore, è affrontarlo, magari ricorrendo all’aiuto di una terapia, o a volte semplicemente vivendolo in ogni sua sfumatura, come in questo caso i tuoi sogni ti permettono di fare.

Spero di esserti stato d’aiuto, per quel poco che mi era permesso, e per qualsiasi domanda, non esitare a scrivere ancora.

Dott. Jacopo Campidori


dr.campidoriJacopo Campidori, Psicologo e Psicoterapeuta di orientamento Cognitivo-Costruttivista. E’ nato nel 1978 a Firenze, dove attualmente vive e lavora. Direttore della rivista on-line di Psicologia “GliPsicologi.info“. Pratica la libera professione (terapia individuale con adulti, adolescenti e di coppia) presso il suo studio a Firenze.

Per appuntamenti o informazioni:
Studio: Firenze, via Cavour 64.
Tel.: 333 – 68 46 701
E-mail: jacopo.campidori@glipsicologi.info

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1 Response

  1. Carlotta scrive:

    Salve, mi chiamo carlotta ed ho 19 anni. Scrivo perché vorrei avere un consiglio, meglio dire un parere, se il mio comportamento è stato giusto per me stessa oppure no. Mi spiego meglio; la situazione è che circa due mesi fa mi frequentai con un ragazzo più grande di me di nove anni.. all’inizio sembrava che stesse andando tutto per il verso giusto ma arrivati al secondo mese incomincia a cambiare ovvero non si sente pronto per una relazione seria, mi fa pesare il fatto della differenza d’età.. io presa malissimo non volli sapere più niente e ci lasciammo. A distanza di qualche giorno mi ricerca dicendomi che gli mancava la passione che c’era prima ma solo quello senza nessun tipo di legame, io all’inizio tentennai perché non sono quel genere di ragazza ma alla fine mi sono lasciata andare sperando che cambiasse opinione. I giorni passarono e ogni volta che mi riportava a casa mi sentivo vuota sapevo che voleva solo quello è niente di più. Una sera lo sentivo strano, gli chiesi il motivo e mi disse che era giù di morale per il padre che diceva affrontare un operazione delicata al cuore, io in tutti i modi cerco di stargli accanto.. dal momento che me l’ha detto evidentemente voleva che lo sapessi. Dopo quella sera ci siamo visti altre volte, tutto nella norma, finché dopo l’ultima volta di passione non si fa più sentire.. sparisce, svariate volte lo cerco ma lo sentivo distaccato sempre più freddo, lui non si faceva mai sentire fino a che mi ha rivelato che lo disturbavo addirittura.. tutto nel giro di una settimana. Finché vedo sui social che lui si diverte con gli amici, va in discoteca e persino pubblica una foto di un viaggio.. uno che è in pensiero per il padre non pensò proprio che si mette a fare queste cose.. o mi sbaglio? Ero io che gli facevo venire i pensieri?? Dopo che ho visto questo gli ho scritto tanto di poema, che stato uno str***o che se aveva qualcosa che gli avesse dato fastidio di parlarmene ma invece niente il vuoto, non mi ha neanche risposto.. da una parte mi rimprovero perché era il giorno dell’operazione, precedentemente mi ero fatta sentire per sapere se l’avevano operato e di farmi sapere e subito dopo gli scrivo così potevo evitarmela ma avendo visto quello che faceva al di fuori non c’è l’ho fatta a trattenermi, mi sono sentita presa in giro… è passata più di una settimana e non si è fatto sentire mi dispiace come è andata ma da una parte sono contenta di aver trovato il modo, anche se inopportuno, di mettere un punto ( da parte mia) mi sento più in pace con me stessa.. secondo lei ho sbagliato ad aver reagito così? Potevo aspettare? Mi sono comportata da egoista? Grazie in anticipo.
    Cordiali saluti.

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